Sono sardo, di formazione inglese, e vivo a Parigi, la mia città adottiva.
Ho tre passioni: la politica, la tecnologia e la poesia - e la fortuna di vivere in un'epoca in cui posso mischiarle liberamente. All'OCSE ho scritto di politiche per le nuove tecnologie. In una Grande École insegno economia agli ingegneri. Ho gestito una campagna di crowdfunding e trenta incontri letterari per aiutare una storica libreria italiana a Parigi, La Tour de Babel. Al momento, lavoro per una start-up che fa formazione sull'Intelligenza Artificiale.
Lo Spazio Incartocciato è la mia prima raccolta di poesia. Parla della relazione con tempi e luoghi di un espatriato. Ho lasciato Cagliari a sedici anni per il Collegio del Mondo Unito dell'Adriatico. Da allora, come tanti, ho vissuto sospeso tra l'estero e una casa che non era più casa. Ho studiato tra Warwick, Cambridge e Londra. Ho assistito al funerale di Fidel Castro, attraversato a piedi un ghiacciaio in Alaska, viaggiato via terra da Hong Kong a Istanbul, fatto tappa a Shenzhen, Almaty, Varsavia.
Nella mia prima raccolta ho cercato di dare forma a queste esperienze, aiutarmi e aiutarci a elaborare il presente. Non un esilio, non un'emigrazione senza ritorno. L'espatrio.
In Esteropoli, si vive un espatrio continuo, non un esilio e non un'emigrazione senza ritorno. Lo spazio smette di essere lineare e prevedibile. La casa e la patria si confondono. Manca una geografia. Non perdersi significa scegliere quali confini oltrepassare, e “trovare sulla carta / un non luogo, una casa”.
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Spazio Gattomerlino, Borgo Vittorio 95, Roma
Ore 18 - Ingresso libero
Lo presenta Angelo Vannini, scrittore e poeta, docente all'Università Paris 8 e al Collège international de philosophie di Parigi
Parigi, La Tour de Babel – 10 rue du Roi de Sicile